Disturbi del neurosviluppo

I disturbi del neurosviluppo rappresentano una vasta gamma di condizioni che influenzano il corretto sviluppo del sistema nervoso, comportando variazioni significative nel modo in cui un individuo apprende, comunica, si comporta e interagisce con gli altri. Tra i disturbi più comuni rientrano l’ADHD, i DSA, la disabilità intellettiva lieve e il funzionamento intellettivo limite.

L’ADHD, o disturbo da deficit di attenzione e iperattività, è caratterizzato da difficoltà nel mantenere l’attenzione, controllare gli impulsi e regolare il livello di attività motoria. Spesso si manifesta già nell’infanzia e può persistere nell’età adulta.

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) riguardano difficoltà specifiche nella lettura, scrittura o calcolo, che non sono attribuibili a cause intellettuali, sensoriali o emotive. Questi possono influire significativamente sul rendimento accademico e richiedere strategie di insegnamento personalizzate.

È importante sottolineare che ognuno di questi disturbi presenta una vasta variabilità nei sintomi e nelle sfumature individuali. Un approccio personalizzato, basato sulla comprensione e sul supporto, è essenziale per favorire il benessere e il successo delle persone che vivono con questi disturbi.

I disturbi del neurosviluppo, come l’ADHD e i DSA, possono avere un impatto significativo non solo sul bambino che li vive, ma anche sulla dinamica familiare nel suo complesso.

Per il bambino, l’esperienza di vivere con uno di questi disturbi può generare sfide emotive e comportamentali. Nel caso dell’ADHD, ad esempio, la difficoltà nel mantenere l’attenzione può portare a frustrazione e insicurezza, soprattutto in ambito scolastico. I bambini con DSA possono sentirsi esclusi o inferiori a causa delle difficoltà nell’apprendimento. Queste sfide possono influire sull’autostima e sulla percezione di sé, contribuendo a possibili problemi emotivi.

Anche la famiglia, i genitori e i fratelli spesso devono affrontare situazioni stressanti. La gestione quotidiana delle esigenze del bambino, specialmente se richiedono supporto aggiuntivo o terapie specifiche, può generare pressioni emotive e finanziarie. La frustrazione e l’ansia possono emergere in famiglia, e la necessità di dedicare tempo e risorse all’assistenza del bambino può influenzare le dinamiche relazionali.

Tuttavia, è importante sottolineare che, con il giusto supporto e comprensione, molte famiglie affrontano con successo queste sfide. L’educazione sulla natura del disturbo, insieme a strategie pratiche per gestirlo, può contribuire a mitigare l’impatto psicologico. Il coinvolgimento in programmi di supporto psicologico e potenziamento cognitivo, l’accesso a reti di sostegno possono aiutare sia il bambino che la famiglia a sviluppare strategie di coping e a promuovere un ambiente positivo.

Nel vasto panorama dei disturbi del neurosviluppo, si collocano il Funzionamento Intellettivo Limite (FIL) e il Ritardo Mentale Lieve, condizioni che influenzano la sfera cognitiva e le capacità intellettuali di un individuo. Il FIL si caratterizza per un punteggio di quoziente intellettivo (QI) situato tra 70 e 85, indicando un funzionamento cognitivo al di sotto della media ma sufficiente per adattarsi alla vita quotidiana. Il Ritardo Mentale Lieve, invece, si riferisce a un rallentamento nel raggiungimento delle tappe intellettuali, con un QI compreso tra 50 e 70. Entrambe queste condizioni richiedono un approccio empatico e personalizzato, poiché le sfide cognitive possono influire sulle dinamiche di apprendimento e interazione sociale.

L’approccio multidisciplinare che coinvolge insegnanti, professionisti della salute mentale e famiglie è fondamentale per creare un contesto in cui il bambino con disturbi del neurosviluppo possa crescere e svilupparsi in modo ottimale, affrontando le sfide con resilienza e fiducia.

Anche i bambini nati prematuri, benché abbiano superato l’ostacolo critico dell’inizio della vita, possono trovarsi ad affrontare sfide uniche a causa della loro prematurità. La fragilità che caratterizza questi piccoli guerrieri può contribuire all’insorgenza di disturbi dell’apprendimento, della coordinazione e altri problemi del neurosviluppo. La loro entrata precoce nel mondo potrebbe influenzare la maturazione del sistema nervoso, richiedendo un’attenzione particolare per garantire un sano sviluppo.

Questi piccoli campioni possono necessitare di percorsi di follow-up dedicati, attraverso i quali professionisti esperti monitorano attentamente il loro progresso. Tale monitoraggio può includere valutazioni dello sviluppo motorio, cognitivo e socio-emotivo, consentendo un intervento tempestivo in caso di eventuali difficoltà.

L’attenzione precoce a queste sfide può fare la differenza nella creazione di un ambiente favorevole per il bambino prematuro. Interventi mirati possono aiutare a mitigare potenziali ritardi nello sviluppo. Inoltre, coinvolgere attivamente i genitori in questo processo è cruciale, fornendo loro le risorse e le competenze necessarie per sostenere il bambino nel suo percorso di crescita.

Principali disturbi del neurosviluppo di cui mi occupo:

Interventi efficaci basati sull’evidenza scientifica e considerati come best practice per queste situazioni:

Interventi efficaci, utili in un successivo momento, per rinforzare e mantenere i miglioramenti ottenuti: 

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